Le mie 10 dita presentano...

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Mercoledì 29 Novembre 2006

Modellazione

La pasta sintetica si lavora bene quando è morbida. Per renderla malleabile, ci vuole riscaldarla modellandola nei mani. Il tempo per ottenere una pasta morbida dipende della temperatura della sala e delle tue mani in generale e pure del tipo di pasta (la Classic è più dura della Soft).

Troll from Oslo

Fra una diecina di giorni, vado ad Oslo... (foto dal mio fidanzato loloieg)

Se quando tocca la pasta, si sfalda, allora il panetto di pasta è un po’ vecchio, oppure è rimasto troppo tempo sotto le lampadine del negozio. Ma con pazienza… può diventare normale! Adesso, puoi iniziare veramente a prendere piacere con questa pasta. Con un idea precisa in mente o solo lasciando andare i tuoi ditti… potrai fare delle cosine carine! E con la pasta sintetica (e un po’ di pratica), si impara velocemente!

Troll from Oslo

... non vedo l'ora! (foto dal mio fidanzato loloieg)

Ecco alcuni consigli per chi non hai mai toccato la pasta sintetica. Per incollare due pezzi di pasta, niente colla !! Solo un pressione leggera con i ditti su i 2 pezzi e sono collegati! Invece, se hai già cotto qualcosa: per esempio un animaletti, e che decidi subito che, con un capello e degli stivali in più, il tuo gatto sarà il più bello Gatto con gli stivali. In questo caso può aggiungere pezzi di pasta sul oggetto già cotto, e puoi mettere il tutto di nuovo nel forno (sempre 20 minuti a 130°C). Non brucerà! Per iniziare consiglio di comprare solo i 3 colori primari (e bianco e nero, se vuoi). E scopri tutte le mescole di colori che poi fare! Di più è economico, niente bisogno di comprare tutta la paletta di colori di Fimo (72 colori diversi, se non mi sbaglio)!

Prossima lezione ? La cottura !

Mercoledì 22 Novembre 2006

Chi sono?

Mi chiamo Juliette ed utilizzo da sempre le mie 10 dita per creare.

7 anni A 7 anni, mi appassionavo alle attività manuali di Astrapi, la rivista francese dai 7 ai 10 anni. Il mio più grande successo fu la realizzazione di un ufficio postale in cartoncino per giocare al postino.

12 anni A 12 anni, andavo ogni mercoledì al corso di pasta di sale. Però il sale sulle ferite pizzicava! Mi ricordo di questa famiglia di topi che avevo lavorato e che troneggiava fieramente sulla cappa della cucina.

15 anni A 15 anni, ho scoperto il mondo delle mini vetrine. Lunghe ore di minuziosità per far finalmente nascere più di una decina di vetrine: panetteria, sala da tè, confetteria, capanno sulla spiaggia, salone di musica, ecc... in miniatura.

17 anni A 17 anni, facevo un po' di tutto: decorazione di quadri, cucitura di vestiti e di borse, ricamo...

24 anni Ed adesso a 24 anni, dedico il mio tempo libero ai gioielli in pasta sintetica!

Sabato 11 Novembre 2006

L’arte del vetro

Sto parlando con italiani, quindi conoscete tutti il vetro di Murano ! Una delle tecniche di lavorazione si chiama il vetro a murrine o a canna, con un motivo floreale o geometrico. Il vetro è lavorato in un stampato per formare disegni, e poi quando si riscaldo la canna di vetro è tirata.

Canna di vetro tirata
Origine Immagina

E’ accostando molte tagli di murrina (filo di vetro), i maestri vetrai formano delle canne millefiori (mosaico di murrine) che sono allora cotte per unirle e tagliate trasversalmente in trance per ottenere dei disegni identici. Dopo fusione del vetro per una notte in un forno speciale, con questi cilindri sono realizzati i pendenti colorati ben conosciuti che vedete a Venezia.

Murrine Veneziane
Origine Immagina

Mi affascinerebbe provare questa tecnica, all’occasione di un corso o di un dimostrazione. Mi piace un sacco la pasta sintetica, ma non si può quasi mai ottenere un aspetto trasparente e leggero. Sono costretta all’aspetto opaco della plastica. Però esistono delle persone appassionate che hanno a casa tutto il materiale per creare gioielli di vetro. Per esempio Perlipo:

Ritorniamo alle nostre murrine… Questa tecnica è vecchia, era già utilizzata nell’Antichità all’epoca alessandrina e romana : dei mosaici sono stato trovato su dei vasi ricavati da una misteriosa pietra orientale chiamata “murrha”. Poi i maestri vetrai Veneziani hanno adattato la tecnica al vetro e ormai noi la utilizziamo per la lavorazione della pasta sintetica.
... continua

Più info su:
Come nasce la murrina
La galleria Ercole moretti

Giovedì 9 Novembre 2006

Planet Mars

Parure Planet Mars

Ti ricordi del tutorial di Mokume Gane? Ecco ciò che ho fatto con i tranci di millefolgie argento-marrone-arancione: un pendente e degli orecchini. Eh c'è qualcuno che ha provato di seguire le spiegazioni per provare questa tecnica? Sembra lungo, perché ho scattato molte foto per scrivere di meno ;-)

Martedì 7 Novembre 2006

Quanti blog leggi?

Hai segnalato i blog di tuoi amici nei preferiti? E fai una visita regolare per verificare le novità? Se c’è un nuovo articolo, è un piacere di leggerlo, seno hai perso tempo aprendo e chiedendo la finestra per niente... Vabbè quando hai 5-6 blog preferiti. Ma diventa velocemente un casino quando hai tanti blog da leggere.

La soluzione? Un "news aggregator"! E’ un software che ti informa quando c’è novità nell’elenco di link che gli hai indicato. Assomiglia un po’ come alla posta con Outlook. A sinistra, c’è l’elenco di tuoi blog preferiti. Quando ti connessi, il programma ti scarica gli articoli non letti dalla tua ultima connessione. Li leggi così, anche off-line, come un’email; pure fai un clic sul link verso il blog (e sarai sicura di trovare un contenuto nuovo!). Basta alle perdite di tempo!

News aggregator

E concretamente, dove si trova uno di questi programmi?

  1. Si scaricano online gratuitamente. Non vorrei fare pubblicità particolarmente per uno (ma potete dire nei commenti quale aggregatore utilizzate voi!). Vedi per esempio questo link. Oppure scegliere un web-based aggregator: non scaricare nessun programma sul desktop, fai una semplice registrazione online. Il più conosciuto secondo me è Bloglines o ancora Netvibes.
  2. Puoi devi registrare i tuoi blog preferiti. Per questo ci vuole trovare il “filo RSS” del blog o la “sindacalizzazione” (parole strane per designare un link – per esempio il filo RSS del blog xxx su Slinder è http://syndication.splinder.com/xxx/rss2.xml; per questo blog è http://triopasta25.free.fr/blog/rss.php). C’è spesso un bottone nel basso del menu.

Facile, no?

Domenica 5 Novembre 2006

Nuovo design

il mio genio

Hai visto? Sto cambiando un po' il design del blog. Perché? Ho un nuovo computer, tutto bello, con uno schermo più grande. E quando ho visto il mio blog. Orrore! Era tutto incastrato sul terzo sinistra dello schermo... il resto era vuoto. Allora il mio fidanzato ha dato un'occhiata all’HTLM del sito... e adesso ho un sito "elastico": stretto sugli schermi piccoli e largo sui più grandi. Vorrei ancora cambiare alcune cose e ho iniziato (però sta ancora in corso di lavori) a cambiare la pagina di link con una piccola immagine per ognuno di vostri siti.
Non sono una webdesigner, non ho verificato il nuovo design con tutte le configurazioni di computer, allora conto su di te per segnalarmi ogni problema di visualità!
Se vedi 2 banner con i fiori, aggiorna la pagina con la tastiera ai 2 frecce verdi.

Venerdì 3 Novembre 2006

La polimerizzazione o ci intossica la pasta sintetica?

le paste sintetiche intossicano?La pasta sintetica, si chiama “polymer clay” in inglese, ciò che significa qualcosa come “argillo polimerico” in italiana. Ma ha niente di naturale. Le parole “paste sintetiche” sono più indefinite, ma più realiste! Uhm, ti lo dico? Le paste Fimo e Cernit sono derivate dal petrolio! Il principio interessante di questo materiale è la polimerizzazione: grosso modo, alla temperatura di 130-135° le molecole di polimerico della pasta si incrociano, creando delle legacci tra di loro… e così la pasta si indurre. Acquista tutta la sua durezza dopo il riscaldamento. In fine, i prodotti cotti hanno un aspetto difficile da definire, forse un po’ come la resina… Ma alcuni appassionati di paste sintetiche arrivano a creare delle imitazioni di pietre preziose, legno, argento, ecc! Ci sono tante tecniche per lavorare questa pasta magica!

le paste sintetiche intossicano?Però, l’inconveniente è la sua ipotetica tossicità. Dico “ipotetica”, perché io non ci credo. Ma è vero che durante la cottura, la pasta puzza. Allora conviene aerare bene il forno dopo la cottura della pasta sintetica. Io consiglio di fare delle grandi infornate di oggetti, così ti intossica ;-) solo una volta al mese e risparmi sulle spese di energia del forno. Non toccare né il cibo né la bocca durante la lavorazione e lavarsi le mani con cura dopo. Non riutilizzare per la cucina gli coltelli o rolli che usi per la pasta sintetica. Alcuni consigliano di comprare un fornello speciale per far cuocere la pasta… io invece, consiglierei di aspettare di essere "Cernit addicted" (fanatico della Cernit), prima di comprarne uno.