Martedì 27 Febbraio 2007
72 panetti di Fimo diversi: come scegliere?
Da jujuly25, Martedì 27 Febbraio 2007 alle 10:21 :: Primi passi
Tra tutti tipi di paste sintetiche, ci sono delle differenze di solidità, di temperatura di cottura, ecc. ma sopratutto di morbidezza della pasta durante la lavorazione. Parlerò dei tre tipi di pasta che conosco io, cioè dalla più morbida alla più dura: la Fimo Soft, la Cernit e la Fimo Classic. Però esistono tante altre marche come Premo, Kato Polyclay, Sculpey (Sculpey, SuperSculpey, Sculpey III), Formello, Modello, ecc. Non tutte si trovano in Europa.
Ma che cosa cambia la morbidezza? Dipende dell’utilizzo: bambole & fate, perline, murrine.
- Le paste più morbide:
(+) Vantaggi: malleabile e facile da lavorare e consigliate per i principianti;
(-) Svantaggi: diventano appiccicose quando fa caldo (e se hai spesso le mani calde), lasciano facilmente tracce di dite o impronte.
- Le paste più dure:
(+) Vantaggi: da preferire per fare delle murrine che non si sformano e per la scultura;
(-) Svantaggi: ci vuole riscaldarla nei mani lavorandola prima di utilizzarla, difficile da lavorare soprattutto quando il panetto è vecchio.
Inoltre, secondo la marca, i colori sono diversi e questo può anche essere un criterio di scelta. Per esempio, prendiamo la Fimo. Esistono diverse categorie:
- Metallizzato: imitazione oro e argento;
- Granito: effetto pietra, colore non uniforme;
- Trasparente: non è un vetro colorato, ma la pasta lascia passare la luce, utile per la tecnica del Mokume Gane;
- Fluorescente: per gioielli colorati come i miei;
- Perlescente: effetto strass nella pasta, per delle perline brillanti.
Quindi, un consiglio: leggere bene la confezione del panetto! E se compri online, non esitare a chiedere al venditore dettaglio, perché non sono sempre scritti!






