Le mie 10 dita presentano...

Aller au contenu | Aller au menu | Aller à la recherche

Lunedì 28 Gennaio 2008

FloFimo o come aiutare la ricerca scientifica con la pasta sintetica?

Ecco un nuovo ritratto d'artista! Mi sono innamorata dei colori che utilizza per creare le perline dei suoi bijou. I suoi lavori sembrano molto semplici ma tanti eleganti e particolarmente ben finiti. Si chiama FloFimo!

flofimo

FloFimo è la specialista della pasta Fimo allo zucchero. Usa molto questa tecnica per le sue ultime creazioni, in modo da modellare perline all'aspetto rugoso, come delle pietre della pianeta Marzo!

flofimo

FloFimo condivide molte informazioni con i lettori del suo blog. E' sempre disponibile per chi ha richieste tecniche. Pertanto le perline di questa collana lunga rimangono un mistero per me! Elegantissime, associate con le margherite.

flofimo

FloFimo è riuscita ad associare il piacere della creazione e l'utile! Utile perché il guadagno sulle vendite dei suoi lavori va direttamente al profitto della ricerca scientifica per i cancri dei bambini, tramite l'associazione Les Bagouz' à Manon. Nel 2007, hanno raccolto ben 50 000 euro che sono stati donati a due istituti di ricerca.

flofimo

Ma perché combattere contro questa malattia? Immaginate un bambino della scuola dei vostri bambini o un figlio dei vicini di casa o il vostro nipote… che va un giorno dal medico perché sente una bolla nel suo corpo. Una settimana dopo va all'ospedale per fare degli esami. Qualche giorno dopo, torna all'ospedale per esami più approfonditi. E finalmente rimane lì una notte, poi due e cosi via. Sta poco a casa e spesso in ospedale. In pochi giorni la vita del bambino e dalla sua famiglia è tutta cambiata. Il bambino non va più a scuola. Non vede più gli amici. La mamma si è fermato di lavorare.

flofimo

La sua malattia si chiama cancro o neuroblastoma per gli intimi. Si guarisce dopo lunghi mesi di trattamenti a base di chemioterapie, operazioni di ablazione dei tumori e/o raggi. Non si conoscono le cause. Può accadere a tutti. Alcune associazioni aiutano questi bambini malati (con spettacoli di clown o circo negli ospedali), i Papi e Mamme (ho saputo per esempio che si è aperta in Puglia, a San Giovanni di Rotondo, la prima casa Ronald McDonald in Italia si è aperta: offre, ai genitori di bambini malati, un alloggio temporaneo a pochi metri dei loro figli ricoverati), gli istituti di ricerca (dando fondi per la ricerca).

Allora per conoscere meglio FloFimo, visitate il suo blog:
http://flofimo.canalblog.com

Martedì 24 Aprile 2007

Che cos'è il Kawai?

Avete sicuramente già sentito questa parola... La figura principale dello stile Kawai è il gatto di Hello Kitty. E quindi tutto ciò (borse, quaderno, phone strap) che ha il disegno di HelloKitty sarebbe “Troppppppppppo Cariiiiiiino !!!!!”. A me non piaciono queste tendenze di moda, seguite ad occhi chiusi da alcune ragazze. Quindi all'inizio non mi piaceva questo nuovo stile alla moda.

Moda giapponese Hello Kitty
Fonte: CCATH (a sinistra) e Janine (a destra)

Poi, ho capito che il Kawai non è solo Hello Kitty, ma è una tendenza che viene del Giappone. Vedo molte persone affascinate da tutto ciò che viene del Giappone: trovare dei tessuti orientali, mangiare dei sushi, vestirsi sovrapponendo gli strati d'abiti, leggere dei manga, ecc. Infatti già nell'infanzia il Giappone a colpito la nostra generazione con i cartoni animati: Candy Candy (Candy), Dragon Ball (Dragon Ball), Heidi (Heidi), Lovely Sara (Princesse Sarah), Remì (Remi Sans Famille), i Cavalieri dello Zodiaco (Les chevaliers du Zodiaque), Capitan Futuro (Capitaine Flam), Goldrake (Goldorak), ecc. Però, io non guardavo molto la tv e non ho questa cultura televisiva.

Disegno giapponese Giocchi giapponesi
Fonte: Sanshi (a sinistra) e Littleoslo (a destra)

Tutto questo per dire che pensavo che il Kawai non era il mio stile. Poi ho saputo che il Kawai raggruppava delle tendenze ancora più larghe. Infatti, in giapponese Kawai significa +/- carino. E' che cos'è carino per i giapponesi? Le cose che ci fanno tornare nell'infanzia, come le cose piccole, il colore rose, le bambole, ma anche i tessuti stampati con delle fragole, a pois o a strisce. A proposito, conosci gli amigurumi?

Amigurumi giapponese Amigurumi giapponese
Fonte: Pukashell (a sinistra) e Elisabeth Doherty (a destra)

Sono puppazzetti a forma di piccoli animaletti (o dolcetti!!) cuciti a maglia o lavorati con l'uncinetto (vai a vedere le foto dell'americana Elisabeth Doherty su Flickr). Molto fashion negli Stati Uniti, prossimamente in Italia? Per quanto riguarda lo stile Kawai per i capelli, e' senz'altro il tempo di chiedere al tuo parrucchiere di farti una frangia!

Allora, mi non reso conto che i miei bijou con le miniature di dolci sono 100% kawai!

Edit del 9 giugno: per chi vuole imparare la technica degli amigurimi ecco un link utile su Flickr

Venerdì 2 Marzo 2007

Fashion Attitude

Come ci vuole vestirsi quest’estate per essere alla moda ? Non sono andata alle sfilate di Milano, Parigi o New York, però sto visitando dei forum con delle brave ragazze che cuciono e, secondo me, lei ci danno un’idea giusta e all’avanguardia delle prossime tendenze di prêt-à-porter. Per me la moda, non sono né le creazioni di stilisti, né i vestiti della Hunziker durante le 5 serate del festival di San Remo. Ciò che mi interessa veramente, è che cosa devo comprare e buttare via dal mio armadio!

Se seguite la moda delle sfilate, ecco come potreste diventare fra un paio di mesi:

Sfilate 2007: Roberto Cavalli, Jil Sander, Nina Ricci, Cacharel

Fonte: France2, L'internaute, Elle.

Invece qui sotto, sono lavori di ragazze come noi, a chi piace utilizzare i loro 10 dite:

Vestiti fatti a mano: Relie, Eolune, Erika, JimZa

Fonte: Relie, Eolune, Erika, JimZa.

Allora? Le parole chiave del prossimo estate sono:

  • Impero
  • - Allora la novità di questa stagione è la taglia impero: finiti le magliette vicino al corpo, se porta dei top ampli, ristretti sotto i seni per valorizzarli. Versione vestito con merletto per Nina Ricci (3a modella, foto in alto) o maglietta con taglia balloon per l’artigianale francese Relie (foto in basso, a sinistra).
  • Balloon - Infatti, la taglia balloon è ancora alla moda. Sì, ricordati, già l’anno scorso abbiamo visto alcune gonne balloon. Vedi l’esuberanza del stiliste Roberto Cavalli con il vestito rosso (1a modella, foto in alto) e la bellissima gonna nera fatta da JimZa (foto in basso, a destra).
  • Giallo - E quali tipi di tessuti? Quest’estate, ascoltate bene: il giallo è IL colore da portare! Io non sono molto entusiasta, soprattutto quando vedo questo orribile tailleur di Jil Sander (4a modella/o? , foto in alto). Ah sì, i pantaloni slim, stringati alla caviglia, sono anche tendenza… Vorrei aggiungere che tutte le tonalità del giallo sono fashion: dell’oro, al giallo limone. Preferisco molto la giacca fatta dalla mia e-amica Eolune (foto in basso, centro-alto)!
  • Pois e righe - Infine, ciò che mi piace di più sono i tessuti a pois, il vestito di Cacharel (2a modella, foto in alto) o la borsa con merletto e pois di Erika (foto in basso, centro-basso).

Ecco sapete tutto ! E viva la French Touch nei vostri vestiti ;-) !

Sabato 10 Febbraio 2007

Purses and shoes

Quante paia di scarpe hai? Quante borsette? Queste cose, noi ragazze, non ne abbiamo mai abbastanza! Opposto a ciò che dicono i nostri fidanzati. Vero, no? Magari ho una soluzione per avere tanti accessori che non prendono spazio nei nostri armadi.

Lavori di Deborah Anderson

Vedi questa collana da 100 scarpe per centopiedi (ho appena fatto una scoperta: in francese quest'animale si chiama "mille-patte", cioè "mila-zampe" ;-)! Io mi sono innamorata di questi lavori! Ho scoperto che l’artista, Deborah Anderson, ha lavorato il cuoio per tanti anni. E quindi dopo aver creato scarpe per bambino, borsette, copertine di diario and album fotografici…

Lavori di Deborah Anderson

… ha creato miniature, sempre di questi oggetti, in pasta sintetica. Adesso è una creatrice di fame negli Stati Uniti. Ha scritto tanti libri, articoli per riviste, fa delle Demo, esposizioni, fiere, ecc…

Lavori di Deborah Anderson

Vai a vedere il sito A Thousand canes di Deborah Anderson.

Infatti nella vita, non sono una pazza di moda e sopratutto di scarpe. Odio scegliere delle scarpe. Non metto quasi mai dei tacchi, quindi mi rimango a scegliere tra 4 brutte paia… Però quando si parla di miniature… adoro! Sai che prima avevo la pazienza di creare delle mini–vetrine? Sono a casa dei miei in Francia, ma spero di poter vi le mostrare!

Martedì 23 Gennaio 2007

Disegnare col pongo?

Sul forum francese Ourselves by Hands di Noumy, avevo fatto il ritratto di un'artista... una disegnatrice un po' speciale... perché non usa pennelli ma il pongo... direi le paste sintetiche per dire la verità. Il suo nome: Sylvie Perrin. Il suo sopranome: Queen of clay (Reggina della pasta). La sua città: Lione in Francia.

Il suo autoritratto:

Le sue creazioni: guardi!

Ciò che mi piace nei suoi lavori, è il suo umorismo! E tutti dettagli che fanno che uno si può riconoscere nelle sue creazioni... magari io stesso, la mia vicina di casa o la mia migliore amica...

Qui un'illustrazione per un sito web:

Ma ogni tanto l'incarico è più difficile! Immaginatevi fare una creazione sul tema del bacillo di Koch o sulle allergie alimentari? No! Infatti, Queenofclay a già sfidato questi temi per delle campagne di comunicazione... Immagino che la fase di ispirazione non sia stata facile, ma il risultato (ottimo!) c'è!

Per saperne di più su Queenofclay e scoprire altre scene modellate stupende, direzione il suo blog (in francese, ma basta guardare le foto) QUEENOFCLAY PATAMODELEUSE.

Sabato 11 Novembre 2006

L’arte del vetro

Sto parlando con italiani, quindi conoscete tutti il vetro di Murano ! Una delle tecniche di lavorazione si chiama il vetro a murrine o a canna, con un motivo floreale o geometrico. Il vetro è lavorato in un stampato per formare disegni, e poi quando si riscaldo la canna di vetro è tirata.

Canna di vetro tirata
Origine Immagina

E’ accostando molte tagli di murrina (filo di vetro), i maestri vetrai formano delle canne millefiori (mosaico di murrine) che sono allora cotte per unirle e tagliate trasversalmente in trance per ottenere dei disegni identici. Dopo fusione del vetro per una notte in un forno speciale, con questi cilindri sono realizzati i pendenti colorati ben conosciuti che vedete a Venezia.

Murrine Veneziane
Origine Immagina

Mi affascinerebbe provare questa tecnica, all’occasione di un corso o di un dimostrazione. Mi piace un sacco la pasta sintetica, ma non si può quasi mai ottenere un aspetto trasparente e leggero. Sono costretta all’aspetto opaco della plastica. Però esistono delle persone appassionate che hanno a casa tutto il materiale per creare gioielli di vetro. Per esempio Perlipo:

Ritorniamo alle nostre murrine… Questa tecnica è vecchia, era già utilizzata nell’Antichità all’epoca alessandrina e romana : dei mosaici sono stato trovato su dei vasi ricavati da una misteriosa pietra orientale chiamata “murrha”. Poi i maestri vetrai Veneziani hanno adattato la tecnica al vetro e ormai noi la utilizziamo per la lavorazione della pasta sintetica.
... continua

Più info su:
Come nasce la murrina
La galleria Ercole moretti

Mercoledì 11 Ottobre 2006

Tra colori e fiori, Ronit Golan

Forse quelli che sono su Flickr la conoscono. Lei è Ronit Golan. Un’occhiata ai suoi lavori in pasta sintetica e capirai perché mi piace tanto quest’artista: i colori!! Tanti colori ma c’è sempre un’armonia che si fa sentire.

Ronit Golan

Questo è il suo talento estetico, ma anche tecnicamente lei è bravissima. Guardi, le sue murrine (farò un articolo per spiegare che cosa sono – ma in generale sono i disegni, come i fiori) sono perfette! Tanti dettagli! Tanti tipi di fiori, ma tutti diversi!

>Ronit Golan

Insomma, Ronit ha un vero stile unico che si riconosce facilmente! Quasi sempre, c’è un po’ di roso e dei fiori. Forse perché i suoi valori sono la pace, la vita, la felicità?

>Ronit Golan

Visitare il suo universo è anche una visita culturale nel suo paese: Israele. Ho visto dei molini a forma di mani, almeno che siano dei fiori, ricoperti di motivi in pasta sintetica. Li ho trovato belli, però tante domande: che cos’è, a che cosa serve? E’ la mano di Hamsa, un ornamento rappresentando una mano a 5 dite di cui 2 pollici (Hamsa significa cinque). E’ appesa un po’ ovunque per difendere dal malocchio (nella tradizione c’è spesso un occhio dentro la mano) e offrire protezione.

Ronit Golan

La scelta delle foto fu difficile, non esitare a vedere altri gioielli, portachiavi, hamsa, perline sulla sua pagina FlickR. E penso che sarà contente se lasciassi un commento, perché le piace un sacco l’Italia!